Le migliori app per tenere un diario su Windows nel 2026
Cinque app per tenere un diario su Windows a confronto nel 2026: Day One, Diarium, Journey, OwnJournal e RedNotebook, tra prezzi e privacy.
Chi vuole tenere un diario sul telefono trova decine di confronti. Chi la sera si siede davanti a un PC con Windows, molti meno.
Eppure qualcosa si è mosso: Day One è arrivata sul Microsoft Store nel 2025, Journey ha una versione desktop dal 2024 e Diarium costruisce da anni l’app più fedele alle abitudini di Windows.
In sintesi: Day One ha la scrittura più curata ed è gratuita su PC in questo periodo, Diarium è la risposta a chi non vuole abbonamenti, Journey conviene accanto a Linux, OwnJournal offre il piano gratuito più completo e RedNotebook non esce mai dal disco fisso.
Le scelte in breve
- 🏆 La migliore nel complesso: Day One, scrittura impeccabile e per ora gratuita su Windows
- 💾 Miglior acquisto una tantum: Diarium, un’app nativa che si paga una volta sola
- 🐧 Se usi anche Linux: Journey, l’unica qui a coprire entrambi i sistemi
- 🔒 Miglior piano gratuito e privacy: OwnJournal, il tuo cloud e la cifratura prima di uscire dal PC
- 📁 Completamente offline: RedNotebook, software libero e semplici file di testo
Prezzi e disponibilità verificati ad agosto 2026 sulle pagine degli sviluppatori e sul Microsoft Store. I prezzi dello store cambiano senza preavviso.
Vai subito a: piani gratuiti · privacy · comportamento su Windows · come scegliere
Che cosa abbiamo guardato
Quasi tutte le classifiche nascono sul telefono e aggiungono Windows in fondo, come una nota. Qui il percorso è opposto: contano solo le differenze che emergono quando l’app si apre su un computer.
È davvero un’app per Windows? Alcune sono veri programmi desktop, altre mostrano il sito dello sviluppatore dentro una finestra. Non è un difetto in sé, ma cambia il correttore ortografico, il comportamento senza rete e l’integrazione con il sistema.
Dove finisce quello che scrivi? Le app che salvano prima in locale restano rapide e funzionano su un treno senza campo. In cambio, la cifratura del disco di Windows smette di essere un extra e diventa parte della tua privacy.
Quanto costa su Windows? Poche categorie hanno prezzi così legati alla piattaforma: quello del Microsoft Store quasi mai coincide con quello del telefono.
E se poi vuoi andartene? I formati di esportazione e la possibilità di importare da altre app pesano qui quanto il prezzo o la privacy.
Nessuna classifica per numero di funzioni. Un’app che apri ogni sera vale più di una più completa che abbandoni a marzo.
Day One: la scrittura migliore e, per ora, gratis su Windows
Day One è arrivata su Windows il 18 marzo 2025, quattordici anni dopo il debutto su Mac. Sul Microsoft Store l’editore è Automattic e l’installazione non costa nulla.
Il punto interessante è il prezzo. Il piano gratuito Basic consente un solo dispositivo, ma la guida per Windows precisa che l’accesso da Windows al momento è gratuito per tutti e non rientra in quel limite.
Oggi il PC è la porta d’ingresso più economica all’app per diari più rifinita in circolazione, ma Day One la chiama accesso temporaneo fin dal primo giorno.
Meglio considerarla una promozione, non un piano. Se finisce, chi scrive anche dal telefono torna a Silver, cioè 49,99 $ all’anno.
La versione per Windows carica il sito di Day One dentro un guscio desktop costruito con Electron. Il vantaggio si vede: le novità arrivano senza aspettare un aggiornamento dello store, tanto che la 2026.7 con Daily Chat e le funzioni di intelligenza artificiale è approdata su Windows insieme a iPhone, Android e web.
La stessa architettura spiega però il limite più curioso. Su Windows Day One integra un correttore ortografico che non si può disattivare, e il suo dizionario segue la lingua dichiarata da Windows, non quella in cui stai scrivendo.
Se scrivi in italiano con il sistema in inglese, lo schermo si riempie di sottolineature rosse. Il consiglio dell’azienda, in quel caso, è aprire dayone.me nel browser, dove valgono le impostazioni del browser.
Le annotazioni vengono salvate prima sul computer e poi sincronizzate: l’app resta leggera e funziona anche in aereo. I diari nuovi hanno la crittografia end-to-end su tutti i piani e, secondo il modello documentato, la chiave del contenuto resta sui tuoi dispositivi.
È in uscita che il PC resta indietro. La documentazione sull’esportazione mostra che su Windows c’è solo il JSON: niente PDF, niente Markdown e nessun modo di esportare un intervallo di date invece dell’intero diario.
| ✅ Cosa offre il piano gratuito | ⚠️ A cosa fare attenzione |
|---|---|
| Annotazioni e diari illimitati | Una sola foto per annotazione |
| Crittografia end-to-end su tutti i piani | Un dispositivo; Windows è escluso solo per ora |
| Spunti quotidiani, modelli e ricerca | Nessun pagamento mensile, solo annuale |
| Ricordi, serie e salvataggio locale | Il correttore non si spegne né cambia lingua |
| Novità senza aggiornare dallo store | Su Windows si esporta solo in JSON |
Ha senso per: chi passa più tempo a scrivere davanti al computer, chi già usa Day One e chi vuole provare un’app di fascia alta senza spendere niente.
Meglio un’altra app se: scrivi in una lingua diversa da quella del sistema, preferisci pagare una volta sola o non ti va di costruire un’abitudine su un accesso dichiaratamente temporaneo.
↓ Vedi Day One nelle tabelle di confronto
Diarium: si paga una volta e resta tua
Diarium ribalta il modello di business del settore. Su Android, iPhone, iPad e Mac è gratuita con un acquisto Pro facoltativo; su Windows è un’app a pagamento che include Pro fin dall’inizio.
Nessun abbonamento, nessuna data di rinnovo, nessuna funzione che scade in silenzio. Il prezzo però è quello del giorno: 19,99 $ di listino, scesi a 15,99 $ quando abbiamo controllato ad agosto 2026.
Se il tuo PC blocca il Microsoft Store, c’è una seconda strada: lo sviluppatore vende Diarium anche direttamente su Gumroad, a 30 $ al momento della verifica.
È l’unica app di questo confronto a difendere ancora l’idea che un programma si compri una volta e poi sia tuo.
È anche quella che dialoga meglio con Windows. Il diario si blocca con Windows Hello e la sincronizzazione passa da uno spazio che già paghi: OneDrive, Google Drive, Dropbox, iCloud o WebDAV, invece di un servizio proprietario.
Non serve alcun account, quindi quello che scrivi non transita mai dai server dello sviluppatore. Le sue domande frequenti lo dicono chiaramente: il diario può restare sul computer e basta.
Per la cifra richiesta l’elenco delle funzioni è generoso: testo formattato, allegati illimitati, etichette usate anche per umore o peso, modelli, viste calendario, cronologia, mappa e galleria, promemoria degli anni passati. Da sole arrivano anche meteo, calendario di Windows, attività di Microsoft To Do e dati di Fitbit, Google Fit o Strava.
L’importazione è insolitamente ampia — Day One, Journey, Daylio, Diarly, Daybook, Evernote e Apple Journal — e l’esportazione copre DOCX, TXT, HTML e JSON. Uscirne è facile, e in questo caso è un complimento.
Il punto debole è la cifratura. Lo sviluppatore descrive un blocco con password, PIN o Windows Hello e la sincronizzazione tramite il tuo cloud, ma non dichiara la crittografia end-to-end. Conviene quindi considerare leggibile la copia che finisce nel tuo spazio online, per chiunque vi abbia accesso.
| ✅ Cosa comprende l’acquisto | ⚠️ A cosa fare attenzione |
|---|---|
| Funzioni Pro su Windows, senza abbonamento | Nessuna crittografia end-to-end dichiarata |
| Né account né registrazione | Pro va ricomprato su ogni piattaforma |
| Sincronizzazione con OneDrive, Drive, Dropbox, iCloud, WebDAV | Il prezzo segue le promozioni dello store |
| Blocco con Windows Hello, esportazione in DOCX e JSON | Nessun accesso da browser |
| Importazione ampia da altre app per diari | Progetto piccolo, un solo sviluppatore |
Ha senso per: chi vuole un’app nativa che gli appartenga davvero, chi vive già dentro OneDrive e chi trasloca anni di diario da un’altra app.
Meglio un’altra app se: la crittografia end-to-end è una condizione, ti capita di scrivere da un computer prestato o vuoi che lo stesso acquisto copra anche il telefono.
↓ Vedi Diarium nelle tabelle di confronto
Journey: la scelta quando l’altro computer ha Linux
Journey copre più sistemi di chiunque altro: Windows, macOS, Linux, Chrome OS, Android, iOS e web. La versione desktop è sul Microsoft Store da agosto 2024 e l’ultimo aggiornamento risale a marzo 2026.
Se la giornata si divide tra un portatile Windows, un telefono Android e una macchina Linux, è l’unica di questo elenco che ti segue ovunque. Su questo dato poggia quasi tutto il suo valore.
Il prezzo merita attenzione. L’abbonamento costa 4,17 $ al mese con pagamento annuale — una cinquantina di dollari — e sblocca tutte le piattaforme, mentre l’acquisto una tantum Premium vale solo per la piattaforma su cui è stato fatto e lascia fuori i programmi Coach.
⚠️ Il piano gratuito non è un vero piano. Si ferma intorno alle 60 annotazioni e toglie la formattazione del testo: abbastanza per provare, troppo poco per tenere un diario. Con l’abbonamento lo spazio principale di Journey Cloud Sync sale a 10 GB e 5.000 annotazioni.
L’abbonamento apre proprio quello in cui Journey riesce meglio: più di 60 programmi guidati Coach, diari condivisi, Odyssey AI per interrogare ciò che hai scritto, automazioni con Zapier, annotazioni via email ed esportazione in ePub o DOCX.
La crittografia end-to-end esiste, ma è legata a Journey Cloud Sync. La sincronizzazione con Google Drive, quella che molti impostano per prima, non la applica: la protezione dipende quindi dallo spazio scelto.
C’è poi un dettaglio tipico di Windows che sfugge facilmente: la scheda dello store annuncia la possibilità di ospitare le annotazioni su un server tuo, Docker su Windows compreso. Per chi si autogestisce è una differenza vera; per tutti gli altri, rumore di fondo.
| ✅ Cosa offre il download gratuito | ⚠️ A cosa fare attenzione |
|---|---|
| App per Windows, Linux, Chrome OS e mobile | Circa 60 annotazioni nel piano gratuito |
| Journey Cloud Sync cifrato, molto limitato da gratis | Nessuna cifratura con la sincronizzazione Google Drive |
| Server personale, anche con Docker su Windows | Formattazione ed esportazione solo con abbonamento |
| Oltre 60 programmi Coach con l’abbonamento | L’acquisto una tantum copre una sola piattaforma |
| Diari condivisi e link web | Prezzi diversi da uno store all’altro |
Ha senso per: chi si muove tra Windows e Linux, chi preferisce un percorso guidato alla pagina bianca e chi gestisce un proprio server.
Meglio un’altra app se: vuoi restare nel gratuito, gli abbonamenti ti pesano o davi per scontato che la cifratura fosse attiva da sola.
↓ Vedi Journey nelle tabelle di confronto
OwnJournal: il piano gratuito più completo e il modello più trasparente
OwnJournal rovescia la logica dell’archiviazione: invece di tenere il diario sui propri server, scrive annotazioni già cifrate dentro uno spazio cloud che è già tuo, cioè Google Drive, Dropbox o un Nextcloud personale.
La cifratura avviene sul computer, in AES-256, e la chiave nasce dalla tua password: la versione leggibile non esce mai dal PC. Il codice è pubblicato con licenza AGPL-3.0 e la pagina dedicata alla sicurezza ne fa il punto centrale — affermazioni verificabili invece di promesse.
Nel piano gratuito non manca quasi nulla: annotazioni illimitate, sincronizzazione su quanti dispositivi vuoi, scrittura offline e cifratura non costano niente.
Senza pagare arrivano anche Markdown, etichette, umore con emoji, calendario degli umori, statistiche con le serie ed esportazione in JSON. Plus, a 19,99 $ all’anno con quattordici giorni di prova, aggiunge analisi di umore e temi con intelligenza artificiale, suggerimenti di titoli ed etichette, andamenti nel tempo, correlazioni tra attività e umore ed esportazione in PDF e Word.
Va chiarito che cosa significhi qui il supporto a Windows. Le domande frequenti parlano di desktop per Windows, macOS e Linux, ma non c’è alcun programma di installazione da scaricare: sul PC si usa dal browser. Proprio per questo funziona anche su un computer aziendale bloccato, dove non puoi installare nulla.
Questa impostazione è il prezzo onesto rispetto a Day One e Diarium. Niente blocco con Windows Hello, niente integrazione con il sistema, niente scheda da aggiornare nello store. In cambio resta un diario raggiungibile da ovunque e un fornitore che i tuoi testi non li possiede.
| ✅ Cosa offre il piano gratuito | ⚠️ A cosa fare attenzione |
|---|---|
| Annotazioni e dispositivi illimitati | Nessuna app da installare, solo browser |
| Crittografia end-to-end con AES-256 | Lo spazio di archiviazione lo metti tu |
| Sincronizzazione con Google Drive, Dropbox o Nextcloud | Se perdi la password, le annotazioni restano cifrate |
| Scrittura offline, Markdown e umore | Niente Windows Hello né integrazione di sistema |
| Esportazione JSON e codice aperto AGPL-3.0 | Intelligenza artificiale ed export PDF e Word solo con Plus |
Ha senso per: chi mette la privacy al primo posto, chi lavora su un PC aziendale senza permessi di installazione e chi vuole qualcosa di davvero gratuito, non una prova.
Meglio un’altra app se: cerchi un’app desktop integrata nel sistema, non hai voglia di gestire un tuo spazio cloud o preferisci scrivere senza aprire il browser.
↓ Vedi OwnJournal nelle tabelle di confronto
Prima di proseguire
Se sei arrivato fin qui per le differenze sulla privacy, questi due articoli vanno molto più a fondo di un confronto.
RedNotebook: offline, senza account e senza azienda alle spalle
RedNotebook è un diario desktop all’antica: lo installi, scrive file di testo sul disco e finisce lì. La versione 2.42 è del 28 dicembre 2025 e accanto ai pacchetti per Linux ci sono quelli per Windows.
Nessun account, nessun servizio di sincronizzazione, nessuna società. Che le annotazioni restino testo semplice è una scelta dichiarata del progetto: tra vent’anni si apriranno ancora, magari con programmi che oggi non esistono.
Ci sono etichette, modelli, formattazione, immagini e link inseriti, ricerca mentre scrivi, salvataggio automatico, backup in ZIP, nuvola di parole ed esportazione in testo, HTML o LaTeX. Non ci sono cifratura, sincronizzazione né app per telefono.
⚠️ Senza cifratura conta quella del dispositivo
Un diario di RedNotebook lo legge chiunque arrivi a quella cartella. Se la scelta cade qui, attiva la crittografia del dispositivo di Windows e metti una password solida all’account. Poco più avanti trovi il motivo per cui la cosa riguarda anche altre app.
Ha senso per: chi vuole che il diario sia un file sul proprio computer, chi alterna Linux e Windows diffidando del cloud e chi scrive cose che non devono sincronizzarsi da nessuna parte.
Meglio un’altra app se: vuoi rileggere dal telefono, ti serve la cifratura dentro l’app o ti aspetti un’interfaccia moderna.
↓ Vedi RedNotebook nelle tabelle di confronto
Il confronto
Che cosa si ottiene senza pagare
| App | Versione gratuita | Versione a pagamento | Modalità di pagamento |
|---|---|---|---|
| Day One | Annotazioni illimitate, una foto per annotazione, gratuita su Windows per ora | Silver 49,99 $/anno · Gold 74,99 $/anno | Abbonamento annuale |
| Diarium | Gratuita altrove; su Windows è a pagamento | 19,99 $ di listino (15,99 $ alla verifica) | Acquisto una tantum |
| Journey | Circa 60 annotazioni, senza formattazione | Abbonamento 4,17 $/mese con pagamento annuale | Abbonamento o acquisto per piattaforma |
| OwnJournal | Annotazioni illimitate, sincronizzazione e cifratura | Plus 19,99 $/anno | Abbonamento annuale |
| RedNotebook | Tutto | — | Gratuito, GPL |
Privacy e sincronizzazione
| App | Crittografia end-to-end | Dove finiscono le annotazioni | Serve un account |
|---|---|---|---|
| Day One | Sì, attiva di default sui diari nuovi | Prima in locale, poi sui server di Day One | Sì |
| Diarium | Non dichiarata | Sul tuo computer e, se vuoi, nel tuo cloud | No |
| Journey | Solo con Journey Cloud Sync | Journey Cloud, Google Drive o server personale | Sì |
| OwnJournal | Sì, AES-256 sul dispositivo | Il tuo Google Drive, Dropbox o Nextcloud | No |
| RedNotebook | No | File di testo sul tuo PC | No |
Comportamento su Windows
| App | Tipo di app | Offline | Blocco con Windows Hello | Esportazione |
|---|---|---|---|---|
| Day One | App dello store che carica il sito | Sì, prima in locale | Non documentato | Solo JSON |
| Diarium | App nativa dello store | Sì, completamente | Sì | DOCX, TXT, HTML, JSON |
| Journey | App dello store | In parte | Non documentato | ePub, DOCX, PDF con abbonamento |
| OwnJournal | Browser, nessun installer | Sì, dal browser | No, solo browser | JSON gratis; PDF e Word con Plus |
| RedNotebook | App desktop installata | Sì, completamente | No | TXT, HTML, LaTeX |
Il problema di cui nessuno parla: il tuo diario è un file
Tre app su cinque lasciano una copia leggibile sul disco: il diario intero per Diarium e RedNotebook, un database locale per Day One, che si affida alla cifratura del disco del sistema invece di cifrare da sé. Anche OwnJournal tiene annotazioni sul dispositivo, per permetterti di scrivere senza rete.
È questo a renderle veloci e indipendenti dalla connessione. È anche il motivo per cui una password dell’app non ferma nessuno davanti a un portatile lasciato aperto.
La risposta è già dentro Windows. La documentazione su BitLocker spiega come la cifratura dell’intero disco protegga i dati salvati su Windows 11 e Windows 10, e sui computer recenti spesso è già attiva o dista un solo interruttore.
C’è poi una questione di calendario. Il supporto a Windows 10 si è chiuso il 14 ottobre 2025: senza iscriversi al programma di aggiornamenti di sicurezza estesi per i privati, che secondo Microsoft dura fino al 12 ottobre 2027, quel computer non riceve più correzioni.
Su un sistema non aggiornato e non cifrato, la migliore cifratura di un’app serve a poco. Prima il sistema, poi l’app.
Che cosa abbiamo lasciato fuori, e perché
Microsoft Journal è gratuita, è di Microsoft ed è fatta bene, ma per un altro mestiere. È un’app di inchiostro digitale, pensata per scrivere e disegnare con la penna su schermo touch, non un diario con annotazioni datate, etichette e sincronizzazione: le sue rivali sono le app per appunti.
Apple Journal su Windows non esiste e nulla lascia pensare il contrario. Se accanto al PC hai un iPhone, la trovi nel nostro confronto per iPhone, ma quello che scrivi lì non arriverà mai sul computer.
Daylio e Grid Diary non hanno alcuna app per Windows. Daylio traccia l’umore dal telefono e compare nel confronto per Android; Grid Diary gira su iPhone, Mac, Android e web e la trovi nella guida generale.
Notion e Obsidian funzionano su Windows e molti ci tengono il diario, ma sono strumenti per appunti con sopra un modello di diario, non app per diari: qui restano fuori. Se quella strada ti attira, parti dalla nostra guida per creare un diario in Notion o da quella per Obsidian.
Penzu si apre in qualsiasi browser di Windows e consente annotazioni illimitate anche senza pagare. I piani a pagamento però parlano di password e di un blocco cifrato, non di crittografia end-to-end: proprio dove un diario nel browser dovrebbe convincere, resta indietro rispetto a OwnJournal.
Come scegliere
Vuoi la scrittura migliore e non ti dispiace provarla gratis: installa Day One dal Microsoft Store, tenendo però da parte i 49,99 $ annuali nel caso l’accesso libero finisca.
Non vuoi più vedere un avviso di rinnovo: compra Diarium. Un pagamento, un’app nativa, Windows Hello e la sincronizzazione con lo spazio che hai già.
Usi Windows e Linux: Journey è l’unica a coprirli entrambi, e vale solo con l’abbonamento.
Sei qui per la privacy: OwnJournal nel piano gratuito. Cifrato sul tuo PC, custodito nel tuo cloud e verificabile, se ti va di controllare.
Preferisci i file ai servizi: RedNotebook, con la crittografia del dispositivo attiva.
Paghi già un’app sul telefono: guarda prima quanto costa estenderla invece di cambiare. Le nostre alternative a Day One e il confronto tra Day One e Journey fanno quei conti, mentre le app gratuite per il diario raccolgono le opzioni a costo zero su ogni sistema.
Com’è davvero la situazione su Windows
Windows non è più la piattaforma dimenticata, ma resta la seconda. La versione per PC di Day One è un sito dentro una finestra, la desktop di Journey arranca dietro le app mobili e l’app più fedele al sistema la mantiene una sola persona.
Vista da un’altra angolazione, però, oggi non c’è posto meno caro per cominciare. Day One è gratuita su Windows finché dura la promozione, il piano gratuito di OwnJournal non taglia nulla e Diarium costa meno di quattro mesi della maggior parte degli abbonamenti.
Scegline una stasera e scrivi tre frasi sulla giornata prima di chiudere il portatile. Tra due settimane saprai se l’hai riaperta, e quella risposta vale più di qualsiasi tabella. Se non sai da dove partire, la nostra guida per iniziare a tenere un diario accompagna la prima settimana.
Domande frequenti
Qual è la migliore app per tenere un diario su Windows nel 2026?
Dipende da cosa cerchi. Day One offre l’esperienza di scrittura più curata ed è gratuita su Windows in questo momento. Diarium è il miglior acquisto una tantum e l’app più integrata con il sistema. Journey conviene se usi anche Linux. OwnJournal ha il piano gratuito più completo e il modello di privacy più chiaro. RedNotebook resta la scelta migliore per chi vuole restare offline con software libero.
Day One è gratuita su Windows?
Per ora sì. La guida ufficiale di Day One spiega che l’accesso da Windows è al momento gratuito per tutti e non rientra nel limite di un dispositivo del piano gratuito. L’azienda lo definisce un accesso temporaneo fin dal lancio di marzo 2025, quindi conviene verificare le condizioni aggiornate prima di farci affidamento.
Quali app per il diario funzionano offline su Windows?
Diarium e RedNotebook nascono offline e non chiedono nemmeno un account. Day One salva prima sul computer e sincronizza dopo. OwnJournal permette di scrivere offline nel browser e sincronizza con il tuo cloud quando torna la connessione. Journey, invece, per quasi tutto ha bisogno della rete.
Quali app per Windows hanno la crittografia end-to-end?
Day One su tutti i piani, gratuito compreso. OwnJournal cifra con AES-256 sul computer prima che qualcosa raggiunga il tuo cloud. Journey la offre solo insieme a Journey Cloud Sync. Diarium e RedNotebook non la dichiarano: lì la protezione sono il blocco dell’app e la crittografia del dispositivo di Windows.
Esiste un’app per il diario su Windows senza abbonamento?
Diarium è un’app a pagamento del Microsoft Store che include già le funzioni Pro con un unico acquisto, senza rinnovi. RedNotebook è software libero con licenza GPL. Journey vende un acquisto una tantum chiamato Premium, che però vale solo per la piattaforma su cui lo compri ed esclude i programmi Coach.
Windows ha un’app per il diario integrata?
Non come l’iPhone. Microsoft Journal è gratuita e firmata Microsoft, ma è un’app di appunti pensata per penna digitale e schermo touch, non un diario con annotazioni datate, etichette e sincronizzazione. Su Windows manca un equivalente di Apple Journal, ed è proprio per questo che la scelta dell’app pesa di più. Il quadro completo è nella nostra guida generale.